Friday, November 7, 2014

NELL'ORIENTE CINO-RUSSO CON L'AMMIRAGLIO CAMPERIO

IN THE SINO-RUSSIAN EAST WITH AN ITALIAN ADMIRAL: FILIPPO CAMPERIO 
(english text included)


L’Estremo Oriente racchiuso in un piccolo angolo di Brianza. Grazie alle ricerche stimolate dall’Anno incrociato del turismo Italia-Russia, l’archivio Camperio del Comune di Villasanta - cittadina di circa 15mila abitanti confinante col Parco di Monza e il suo autodromo - ha riacceso l’attenzione su un tesoro ancora poco noto, ma d’inestimabile valore: oltre 1.100 fotografie scattate dall’ammiraglio Filippo Camperio durante la guerra russo-giapponese del 1904-1905, corredate da una mole impressionante di appunti, carte geografiche e diari prodotti in qualità di attendente militare italiano presso l’esercito zarista. Un evento il cui impatto storico risulta tuttora decisivo ed emblematico per le politiche di globalizzazione, come hanno evidenziato numerosi studi recentemente apparsi all’estero, ma del tutto trascurati in Italia e, per ragioni assai diverse, in Cina.


The Far East encased in a small corner of Brianza region. Thanks to the researches for the Year of Tourism between Italy and Russia, the Camperio archive of Villasanta - a 15 thousand inhabitants town bordering the Park of Monza and its racetrack - has rekindled attention to a little known but priceless treasure: more than 1,100 photographs taken by Admiral Filippo Camperio during the Russian-Japanese War of 1904-1905, accompanied by an impressive body of notes, maps and diaries he produced as Italian attaché at the Tsarist army. An historical event whose impact is still crucial and emblematic for the policies of globalization - as numerous studies have shown recently abroad - but completely neglected in Italy and, for very different reasons, in China.



Nel 1898 la Russia era infatti riuscita a bloccare l’espansionismo giapponese sul continente asiatico, facendosi concedere dal governo cinese la strategica base navale di Port Arthur per 25 anni (oggi Lushunkou, sul Mar Giallo): indebolita dalla scomparsa dell’ammiraglio Stepan Osipovich Makarov, la flotta dello Zar venne però attaccata a tradimento e in gran parte distrutta (antecedente molto simile all’attacco di Pearl Harbor), dando il via a un durissimo confronto militare sui territori attraversati dalla linea ferroviaria Vladivostok-Khabarovsk-Harbin-Port Arthur. Non solo nell'Estremo Oriente Russo, ma anche in tre province cinesi tanto misconosciute, quanto ricche dal punto di vista storico e naturalistico: HeilongjianJilin e Liaoning


In 1898, Russia was in fact able to block Japanese expansionism on the Asian continent, making grant from the Chinese government the strategic naval base of Port Arthur for 25 years (now Lushunkou, on the Yellow Sea): weakened by the death of Admiral Stepan Makarov Osipovich, the fleet of the Tsar was treacherously attacked and largely destroyed (exactly as it happened during the Pearl Harbor's attack many years later), giving way to a harsh military confrontation in the territories crossed by the railway Vladivostok-Khabarovsk-Harbin-Port Arthur. Not only in the Far East Russia, but also in three Chinese provinces so less known, as rich in terms of history and nature: Heilongjiang, Jilin and Liaoning.




Trovandosi casualmente in zona, l’ammiraglio italiano ottenne l’incarico di documentare da vicino il conflitto in collaborazione con le truppe russe. In seguito questo materiale fu selezionato e riordinato dallo stesso Camperio nel libro “Al campo russo in Manciuria” (1907) e negli 8 volumi “Il Giornale di Campagna” destinati al Ministero della Marina italiana, venendo ripreso nei testi delle conferenze tenute dopo la guerra per raccontare dell’operato della Croce Rossa russa e del conte Apraxin; ciononostante, un dettagliatissimo manoscritto sulla battaglia finale di Tsushima del 14-15 maggio 1905 attende ancora d’essere pubblicato. Oggi l’archivio “russo-giapponese” rappresenta la parte più cospicua dei documenti che appartennero alla grande famiglia d’esploratori brianzoli, vissuta nella secentesca villa dell’allora La Santa dal 1818 sino al 1974 (anno in cui il figlio di Filippo, Giulio, cedette la proprietà al Comune per ricavarne l’attuale archivio e biblioteca).

Being randomly in the area, the Italian admiral got the task of documenting the conflict in close cooperation with the Russian troops. Later this material was selected and rearranged by the same Camperio in the book "On the Russian camp in Manchuria" (1907) and in the 8-volume "The Journal of Country" for the Ministry of the Italian Navy, quoted in the texts of lectures after the war to describe the work of the Russian Red Cross and Count Apraxin; nevertheless, a very detailed manuscript on the final battle of Tsushima on 14-15 May 1905 is still waiting to be published. Today the "Russian-Japanese Archive" is the most significant part of the documents belonging to the great family of Italian explorers, who lived in the seventeenth century by the then Villa La Santa from 1818 until 1974 (year in which the son of Filippo, Giulio, sold the property to the municipality and let the current archive and library be gathered).



Gli scatti sono consultabili attraverso il portale dei Beni Culturali della Regione Lombardia - spiega Marialuisa Ornaghi, responsabile dell’Archivio Camperio – oltre naturalmente a chi ne fa richiesta direttamente in sede. Alcuni di questi sono stati stampati in ampio formato per alcune mostre tematiche tenute negli anni scorsi, ma sono a disposizione di quanti siano interessati ad approfondire il tema o a organizzare eventi culturali. Ricordiamo infatti che il biennio 2014/2015 segna il centodecimo anniversario della guerra”.

"The shots are available through the website of the Cultural Heritage of the Region of Lombardy - says Marialuisa Ornaghi, head of the Camperio Archive - and of course to those who request it directly into place. Some of these were printed in large format for some thematic exhibitions held in recent years, but are available to those interested in exploring the reportage or organizing cultural events. We remind that 2014/2015 marks the one hundred and tenth anniversary of the war".




L’archivio permette non solo di ricostruire in modo meticoloso l’organizzazione militare delle truppe zariste, ma di scoprire le peculiarità geografiche e antropologiche dell’area fra il fiume Amur e la Manciuria: armato della sua inseparabile Kodak Brownie n.3 e libero di documentare ogni aspetto della vita al campo, Filippo non seguì infatti la tradizionale linea della fotografia celebrativa ottocentesca, ma anticipò lo spirito dei grandi reportage del Novecento.


The archive allows not only to reconstruct meticulously military organization of the Czarist troops, but to discover the geographical and anthropological area between the river Amur and Manchuria: armed with his inseparable Kodak Brownie # 3 and free to document every aspect of life in the camp, Filippo did not follow the traditional ninrteenth-century line of "celebrating" photography, but anticipated the spirit of the great reportage of the twentieth century.



Ritratti di semplici soldati, prigionieri o comandanti (spiccano quelli di Pavel Alexandrovic Bazarov, colonnello addetto ai rapporti con i militari stranieri, e del cosacco dell’Amur Serge Ivanovic Katchalov), momenti ludici nelle improvvisate “zemlyanka” (le abitazioni di fortuna allestite dai militari), incontri con l’etnia locale dei Gold, carneficine e vivide esecuzioni capitali. Un occhio mai voyeuristico, ma estremamente umano, accompagnato da annotazioni che già lasciano intuire lo scollo fra la base dei soldati che a breve si sarebbero votati alla rivoluzione socialista e gli ufficiali fedeli allo Zar.


Portraits of ordinary soldiers, prisoners or commanders (mostly those of Pavel Alexandrovich Bazarov, assigned colonel to relations with foreign troops, and of the Amur Cossack Serge Ivanovich Katchalov), playful moments in improvised "zemlyanka" (the makeshift homes set up by military), meetings with the local ethnic group of Gold, carnage and vivid executions. An never voyeuristic eye, but very human indeed, accompanied by annotations that already proof the division between the base of the soldiers (who shortly would be devoted to the socialist revolution) and loyal officers to the Tsar.




Nonostante il legame d’amicizia con l’esercito russo, Filippo s’accorse presto di come le truppe fossero rimaste indietro sul piano tecnologico e organizzativo rispetto ai militari giapponesi, accogliendo con sgomento e rassegnazione la sconfitta finale dei figli di Nicola II: nelle drammatiche foto della firma dell’armistizio, dove sono immortalati i generali Oranofsky e Fukushima, riconosce un segno epocale e un monito per l’Europa intera. Per la prima volta nella storia moderna, una potenza asiatica aveva sconfitto un impero occidentale.

Despite the bond of friendship with the Russian army, Filippo realized soon as the troops were left behind in the technological and organizational levels respect to the Japanese ones, accepting with resignation and dismay the final defeat of Nicholas II's fellows in the dramatic photo of the armistice signing, where general Oranofsky and Fukushima are immoralized; just here he recognized a landmark sign and a warning for the whole Europe. For the first time in modern history, an Asian power had defeated a western empire.




Per la dinastia dei Romanov fu l’inizio della fine. Ma la Russia, grazie anche alle osservazioni tecniche di Filippo, avrebbe saputo far presto tesoro della debacle risollevandosi più grande e forte di prima. L’Armata Rossa e l’Unione Sovietica erano ormai pronte per innalzare una nuova bandiera. La stessa che, ancor oggi, mette a confronto due culture e due modelli di sviluppo da cui dipenderà il nostro futuro prossimo.   

It was the beginning of the end for Romanov's dynasty. But Russia, thanks also to the Filippo's technical notes, would have been able to treasure the debacle soon, recovering itself bigger and stronger than before. The Red Army and the Soviet Union were now ready to raise a new flag. The same that, even today, compares two cultures and two models of development that will determine our future.



Per visitare i territori cinesi della guerra russo-giapponese: 

Visiting the Chinese territories of the Russian-Japanese War: 

No comments:

Post a Comment