Monday, March 23, 2015

FEEL RUSSIA: QUELL'IMMENSA DISTESA A EST DEL CUORE



Parco Sempione come Gorky Park. A cavallo fra il 20 e il 22 marzo il cuore verde di Milano si è trasformato in un punto d’incontro per l’intera comunità russa, ma anche per tutti gli appassionati della Terra degli Zar: merito di Feel Russia, festival promosso dal Ministero russo della Cultura e destinato a far conoscere nel mondo le bellezze turistiche, i talenti musicali e le tradizioni viventi del gigante euroasiatico. Uno splendido messaggio di pace che, a fronte delle politiche ostili e delle sanzioni ancora imposte al Paese, lascia emergere l’incredibile vitalità della scena slava. 



E’ alquanto simbolico che il festival della cultura russa cominci proprio in Italia - ha dichiarato il ministro agli Affari culturali della Federazione russa Vladimir Medinsky, rappresentato a Milano dalla sua vice Alla Manilovadal momento che i legami culturali fra Russia e Italia sono da secoli forti e sfaccettati. Basti ricordare le maestranze italiane che hanno contribuito all’edificazione del cuore stesso della nostra capitale, il cremlino di Mosca, senza trascurare l’influenza fondamentale della musica italiana nello sviluppo dell’opera russa”. 


Alla Manilova
Ma la Russia è un universo talmente ampio che, agli occhi degli italiani e del nostro stesso ambasciatore a Mosca Cesare Maria Regalini, “rappresenta tuttora una frontiera da esplorare”. Emblematica, in tal senso, la splendida mostra fotografica “Il Bel Paese”, che giocando sull’omonimia con l’Italia, ha acceso l’attenzione sui 27 siti Unesco disseminati negli angoli più remoti della Federazione: dalle montagne incantate della Repubblica di Adygea alla città fantasma Dargavs in Ossetia, passando per i mastodontici pinnacoli di Manpupuner nella Repubblica di Komi, sono innumerevoli i tesori che continuano ad essere sconosciuti ai visitatori italiani, pur essendo oggi ambiti dai fotografi più intrepidi. 






Sono gli stessi artisti della scena contemporanea a rimettere in gioco i vecchi stereotipi sulla cultura russa: chi pensa ancora che in campagna siano in voga solo i cori della kalinka o le acrobazie cosacche, certamente ignora le contaminazioni musicali della compagnia careliana Kantele, dei talentuosi ragazzi della scuola d’arte “Teremok” o della giovanissima band Folkbeatrf, sebbene su tutti continui a giganteggiare il genio di Denis Matsuev, pianista moderno ormai apprezzato a livello mondiale. Insieme alle nuove personalità della lirica russa, fra cui il mezzo soprano Anastasia Meshchanova, il soprano Olga Georgieva, oltre al tenore Mikhail Latyshev, Feel Russia ha davvero offerto l’occasione di spaziare in ogni campo della creatività russa, mostrando quanto le caratteristiche estreme dei territori euroasiatici siano alla base d’invenzioni ineguagliabili: forse l’esempio più suggestivo riguarda i capi ideati da Valentin Yudashkin, originalissimo designer che ha presentato le sue creazioni “a scaglie di ghiaccio”, dedicate alla protagonista dell’opera “La fanciulla di neve” di Rimsky-Korsakov


Evgeny Utkin (economist), Marina Kazankova (actress), Nikolai Lilin (writer)

Denis Matsuev
Un modello per tutti quei giovani artisti che, in occasione dell’equinozio di primavera e sotto le indicazioni della pittrice Svetlana Pchelnikova, si sono cimentati nella creazione delle bambole Vesnyanka, tradizionalmente evocatrici della rinascita della natura. Perché al fondo dell’ispirazione russa, restano sempre e comunque gli innumerevoli laghi capaci di liberarsi dalla morsa dei ghiacci, le inquiete betulle solleticate dai venti artici, il profumo del legno intagliato che fa danzare gli orsi e invita le alci nella taiga: simboli ricorrenti dei maggiori pittori paesaggisti russi, fra cui Kustodiev, Surikov, Makovsky o Shishkin, le cui opere sono tornate in vita attraverso enormi proiezioni animate nel cuore del parco milanese, mentre il pubblico si deliziava con fragranti piroshki al cavolo o succo di mortella siberiana. 



A circa un mese e mezzo dall'inaugurazione di Expo Milano2015, la Russia è molto più vicina di quanto si pensi; e in attesa che il festival approdi ora in Germania, in Francia e in Cina, al pari di tutti quei Paesi che sono inestricabilmente legati al suo spirito artistico, lancia un messaggio chiaro: solo dalla cultura e dalla conoscenza reciproca può nascere oggi una società di pace.




Ulteriori informazioni: Russia Beyond The Headlines
                                        Agenzia federale russa per il turismo
Foto Credits: Tomkevitch

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