Wednesday, April 22, 2015

ACCORDO "EUROASIATICO": Altrimenti.net e Vivere Altrimenti Editrice uniscono le forze. Asse fra Italia, India e Thailandia

Altrimenti.net e Vivere Altrimenti Editrice. Nomi affini, progetto comune. Nasce oggi una nuova collaborazione fra progetti di editoria indipendente che, unendo forze, contatti e sensibilità, punta ad allargare ulteriormente gli orizzonti dei nostri lettori. Oltre al loro numero, naturalmente, grazie ai circa 6000 nuovi iscritti della newsletter di Vivere Altrimenti, in aggiunta ai 5900 di Altrimenti.net. 

Dall’Italia alla Gran Bretagna, dall’India alla Thailandia, la via della ricerca intrapresa dal nostro network si arricchisce del contributo e dei progetti curati dal sociologo Manuel Olivares, così come dal suo staff di collaboratori altamente qualificati, ma anche di una preziosa lente per comprendere meglio il nuovo polo economico mondiale: l’Asia. In virtù dei rapporti con CorriereAsia, sarà infatti possibile maturare uno sguardo in presa diretta su alcuni dei mercati più dinamici al mondo, senza però smarrire la profondità di quei valori tradizionali cui tanto deve la nostra stessa cultura europea. 

Come buon gesto d’ospitalità vuole, lasciamo la parola direttamente a Manuel Olivares, dandogli il migliore benvenuto su Altrimenti.net.

"Vivere Altrimenti. L’assonanza fra i nomi dei nostri progetti porta in serbo una vera e propria filosofia di vita. In che modo è maturata e che cosa significa, oggi, vivere altrimenti?"

"Viverealtrimenti significa, in primo luogo, vivere in maniera "vieppiù cosciente": dei propri desideri nobili, della realtà del mondo e anche di quanto possa esserci eventualmente di là da esso. È un orientamento esistenziale ampio che cerca di non farsi penalizzare dall’angustia di alcune prospettive che vogliano proporsi come più autenticamente “alternative”. Mi si può a questo punto chiedere: perchè proprio “altrimenti”? Perchè mi sembra chiaro che per essere "vieppiù coscienti" sia anche necessario rendersi immuni dalla fisiologica eterodirezione cui siamo tutti sottoposti. Per tale ragione dobbiamo riuscire, in certa misura, a coltivare dimensioni altre rispetto a quelle proposte/imposte dai centri direzionali del mondo, attraverso i media del mainstream. Lo spirito di Viverealtrimenti, dunque, nel momento in cui contribuisce a ispirare un movimento di opinione di una certa consistenza, non può non avere ricadute sociali, nella misura in cui le sue istanze possono contribuire a creare buoni presupposti per l’avvicinamento a un modello di società non anti ma post-consumista. Sappiamo infatti che l’ipertrofia del consumo ha facile gioco presso chi non sappia essere adeguatamente cosciente, ad esempio di cosa possa essere realmente non in quanto frutto di alienazione desiderabile. In altre parole, ha facile gioco presso chi non sia in grado di riconoscere la fatalità dell’ignoranza, considerata qui anche nel senso buddhista e induista del termine. Ignoranza che, ovviamente, c’è chi ha tutto l’interessa venga incrementata".

"Quali sono i vantaggi di poter vivere e lavorare in nazioni come India e Thailandia, avendo ancora l’Italia come riferimento? Come hanno modificato il tuo sguardo, questi due Paesi, e che tipo di rapporti e collaborazioni possiamo aspettarci nel prossimo futuro?"

"L’India e la Thailandia sono a mio parere due Paesi che possono rappresentare per un italiano in modi diversi e complementari una grande palestra di vita. Essendo Paesi che conosciuti un minimo a fondo, mantenendo la prospettiva sociale italiana è facile risultino per diversi aspetti duri, possono sicuramente contribuire allo sviluppo di un maggiore realismo. Sono in altre parole Paesi in cui la realtà del mondo si offre alla coscienza di chi li vive, avendo ancora l’Italia come riferimento, in maniera più esplicita, meno “edulcorata”. Allo stesso tempo, sono Paesi che, in virtù di una profonda differenza identitaria, obbligano lo straniero a riconsiderare la propria identità con altri, arricchenti, parametri di riferimento. In futuro, vedo buone potenzialità di scambio e dialogo interculturale e, per approfondire questa tematica specifica, segnalo il mio contributo per l’antologia Il gatto di Shrödinger sonnecchia in Europa: L'Europa e un altrove di giorno in giorno più prossimo".

"I titoli delle vostre pubblicazioni trattano temi difficilmente veicolabili nell’editoria italiana. È questione di accesso a fonti e ricerche diverse, o ritieni che nel mondo intellettuale italiano esista una resistenza ideologica e politica?"

"Credo che il mondo intellettuale italiano abbia molti blocchi su cui sarebbe buono nella misura del possibile lavorare insieme. Il momento attuale è particolarmente critico perché viviamo ormai in una società transculturale, senza essercene ancora resi conto. Si ragiona sempre di più con categorie “miste”, che è bene prendersi briga di conoscere più a fondo, approfondendo contenuti specifici e abbandonando la pessima abitudine di parlare per luoghi comuni. Oggi l’India, per fare solo un esempio, con le inarginabili informazioni disponibili in rete, è un posto “più reale” e meno “mistificato” di come potesse essere anni fa. Il ventaglio più ampio d'informazioni di cui disponiamo deve essere ben valorizzato per muoversi con più coscienza in un mondo sempre più complesso perché, sempre più interculturale, non può che essere  “plurale”. Dunque le vecchie rigidità ideologiche e, di conseguenza, politiche, sono destinate a cadere in desuetudine".

"Che tipo d’iniziative e progetti avete intenzione di proporre nei prossimi anni? Quali sono i vostri obiettivi?"

"Non stiamo facendo programmi a lungo termine, stiamo cercando di consolidarci come piccola agenzia culturale che ispiri i propri fruitori ad approfondire mondi reali, poco raccontati o raccontati solo superficialmente dai media del mainstream. Siamo molto interessati alla dimensione di rete, dunque al lavoro in rete, per ovvi motivi".


"Che cosa ti ha colpito del progetto di Altrimenti.net e dove ritieni possano scaturire le migliori sinergie?"

"E' un progetto che si muove su buoni standards di professionalità. Uno spazio in cui segmenti di mondo reale vengono raccontati in maniera sufficientemente approfondita. Ritengo possano scaturire buone sinergie che, tra i migliori esiti, abbiano l’efficacia del racconto autentico, del contatto diretto con segmenti di realtà, di incontri - “scontri” interculturali che possano auspicabilmente essere di beneficio, o quantomeno d’ispirazione, per noi tutti.

"L’Asia e la sua cultura rappresentano un punto di riferimento essenziale per l’attività di Vivere Altrimenti. È qui che possiamo trovare davvero una nuova via di sviluppo, oppure l’Italia e l’Europa - seppur ridimensionate economicamente rispetto al passato - hanno ancora la possibilità d’incidere nello sviluppo di modelli sociali?"

"Rimando di nuovo al mio contributo per l’antologia  cui accennavo prima. Per quello che ho avuto modo di vedere, l’organizzazione sociale europea porta con sé un’eredità culturale ricca, cui hanno contribuito il cristianesimo (nelle sue diverse forme e a fronte, naturalmente, di diverse contraddizioni), il patrimonio della Rivoluzione francese, i filosofi liberali e tutto quanto è scaturito dal movimento operaio e con riferimento agli ultimi decenni studentesco, solo per citare i fenomeni più importanti. Ci sono stati naturalmente degli errori, ma molto del patrimonio culturale e sociale europeo credo debba essere preservato in un contemporaneo dove non mancano giganti demografici ed economici in ascesa, con categorie culturali e organizzazioni sociali molto diverse e con cui dovremo necessariamente fare i conti. Una ragione di più per iniziare a conoscerle, decentemente, quanto prima, tentando di tenere alta la bandiera delle conquiste storiche europee. Allo stesso tempo, chi volesse tuffarsi nell’universo filosofico orientale, non esiti a farlo in maniera approfondita, senza temere di valorizzare i tesori degli altri. In futuro, sarebbe auspicabile un’Asia in cui sia presente una maggiore sensibilità sociale e un’Europa che riscopra il valore del sacro, della conoscenza e della saggezza, in buona misura grazie a come è stato preservato nei grandi filoni sapienziali asiatici".  

Wednesday, April 8, 2015

IL MONDO DEL TURISMO SI DA’ APPUNTAMENTO A BIASSONO (MB)

Le opportunità di scambi bilaterali offerte da Expo2015 bussano alla porta, ma a raccoglierle in Brianza non è solo la cittadina di Biassono. Sono ben 6 i Comuni della Provincia (Sovico, Macherio, Biassono, Vedano al Lambro, Lissone, Desio) che quest’anno si sono uniti attorno alla rassegna di promozione turistica “La Bussola di Osculati”, seconda edizione della fortunata iniziativa proposta dall’Associazione culturale “Gaetano Osculati”, in collaborazione col network Altrimenti.net. 

Il progetto di ospitare presso Villa Monguzzi a Biassono 10 incontri formativi, curati dagli enti nazionali del turismo ogni lunedì sera a partire dal 13 aprile, sta infatti riuscendo in un’impresa sino a oggi dimostratasi quanto mai ardua: superare i limiti di una politica promozionale frammentata e spesso campanilistica (come ancora dimostra il titubante diniego di Monza a sposare l’iniziativa della “piccola” Biassono), a favore di un comprensorio cui le tribolate vicende della Provincia non hanno permesso di esprimere pienamente il proprio potenziale. Sia in termini di turismo, che di cultura e di commercio.


La Bussola di Osculati non punta a fornire soltanto informazioni professionali e qualificate sulle ultime tendenze nel mondo dei viaggi – spiegano gli organizzatori - ma vuole creare anche un’occasione unica per agevolare l’internazionalizzazione del territorio di Monza e Brianza. In tal senso il calendario di quest’anno rappresenta solo la prima fase del progetto, che su stimolo dei sindaci aderenti vuole articolarsi in altre due tappe fondamentali: un grande work-shop che, durante i mesi di Expo, permetta al pubblico di confrontare l’offerta territoriale brianzola con quella internazionale, quindi un successivo road-show che dia modo agli enti del turismo di essere ospitati in Brianza e intrecciare relazioni dirette con tutte le amministrazioni comunali coinvolte. Queste tre fasi permetteranno di creare un polo complementare a quello di Milano, valorizzando finalmente le risorse di uno dei bacini più ricchi d’Italia”.


Ad aprire la rassegna sarà l’ufficio del turismo sloveno (13 aprile, h.21), cui faranno seguito i colleghi dell’ente nazionale per il turismo di Cipro (20 aprile, h.21) e di  PromPerú  (27 aprile, h.21), lasciando quindi spazio al collaboratore dell’ente nazionale del turismo polacco e di Intercrac Dmc di Cracovia Pawel Jeglinski (4 maggio, h.21), protagonista fra l’altro di una seconda serata dedicata all’Estonia (18 maggio, h.21) per conto di VisitEstonia e Lithuanian tours. Ma la “bussola” ruoterà anche verso orizzonti africani, grazie all’intervento di Maurizio Levi in qualità di rappresentante del Ministero al turismo del Sudan in Italia (11 maggio, h.21), così come di Kenya Tourism Board (25 maggio, h.21) e di South Africa Tourism (8 giugno, h.21). Infine un balzo dalla selvaggia Australia presentata da Tourism Northern Territory, per approdare simbolicamente all’ombelico del mondo d’oggi: la Big Apple della New York City&Company. 



Dopo aver coinvolto quasi 500 spettatori nella prima edizione della scorsa primavera, la kermesse proposta dall’Associazione culturale “Gaetano Osculati” - non a caso intitolata al grande esploratore biassonese che scoprì le fonti del Rio Napo in Brasile – è pronta a raddoppiare il proprio pubblico.

La vocazione al viaggio del sodalizio biassonese è un tratto distintivo sin dagli inizi della propria attività, che in poco meno di tre anni ha costruito già un solido network di contatti e collaborazioni con realtà museali dedicate alla storia dell’esplorazione italiana.

Dall’altra, grazie anche al successo delle tante serate culturali d’approfondimento, è diventata un punto di riferimento sia per tour locali (quasi 150 iscritti nelle ultime due visite a Milano “sulle orme delle streghe e dell’Inquisizione”, in calendario il prossimo 3 maggio), sia esteri (sono ancora aperte le iscrizioni al tour per il bicentenario della battaglia di Waterloo, durante la prima settimana di luglio, in collaborazione con l’Ufficio belga per il turismo Bruxelles – Vallonia).


Forte dei contatti e dei piani strategici garantiti dalla collaborazione con Altrimenti.net, la Brianza ha oggi tutte le carte in regola per valorizzare almeglio le opportunità di Expo2015 (al via a Milano dal 1° di maggio al 31 ottobre), il cui brand vale quasi 600 miliardi di euro secondo le stime della Camera del Commercio di Monza e Brianza. In particolare, se le imprese della Lombardia si aspettano un incremento del proprio giro d’affari di 8 miliardi, il 40% pare destinato ad andare proprio alle realtà produttive extra milanesi, con un ritorno di almeno 500 milioni in Brianza. Non a caso, per meglio veicolare le potenzialità commerciali dell’evento, è stata istituita “Brianza@expo2015”, associazione business oriented per la promozione del territorio nella sede di Expo, a fianco di “ANCIperExpo”, sua controparte sul piano amministrativo. Ma numerose sono le ramificazioni dell’intraprendenza brianzola: dal 27 settembre al 5 ottobre scorsi le eccellenze del territorio si sono messe in mostra nell’appuntamento “Expo Brianza”, oltre a poter contare sul supporto mediatico del portale “iBrianza e della piattaforma di “Brianzapiù”, Consorzio turistico delle Brianze e del Triangolo Lariano. Unitamente al progetto “Meet Brianza Expo”, dedicato alla valorizzazione dell’arte, del design e del green, così come di “ProgettoscuolaExpo”, per la formazione del mondo studentesco sui tema guida “Feeding the planet/energy for life”, la grande sfida è ora quella di riuscire a unire tutte queste realtà in un unico sistema sinergico. A quel punto, però, occorrerà una svolta decisa nel settore ricettivo: oggi sono solo 61 le strutture alberghiere presenti in Brianza (di cui appena il 26% a 4 stelle), benché il territorio possa far conto su 891 posti letto extra-alberghieri (di cui il 30% in eccellenti Bed&Breakfast e residences, fra cui spiccano gli ultimi arrivati “Luna di Monza”, “Park Residenze Monza” ed “(H)at home”). Alla rassegna di Biassono, dunque, spetta la responsabilità di aprire una via comune, affinché la Brianza torni quella “terra di delizia” che per secoli ha incantato scrittori, artisti e geniali imprenditori di tutto il mondo. Grazie anche, e soprattutto, alla capacità di puntare il suo sguardo verso orizzonti sempre più lontani. 


Per approfondimenti:



Monday, April 6, 2015

THE WORLD OF TOURISM HAS A NEW HUB: BIASSONO & BRIANZA

Bilateral trade opportunities offered by Expo2015 are knocking on the door, but not only the town of Biassono is ready to collect them in Brianza. This year, six are Province’s municipalities (SovicoMacherioBiassonoVedano al LambroLissoneDesio) which have joined the tourism promotion festival "Osculati’s compass", second edition of the successful initiative proposed by the cultural association "GaetanoOsculati", in collaboration with Altrimenti.net. 

The project to host in Biassono’s Villa Monguzzi 10 training sessions, curated by the national tourist boards in Italy every Monday night, from the 13th of April, is succeeding in an extremely difficult challenge till today: going beyond the limits of a fragmented and often parochial promotional policy (as evidenced by the still hesitant Monza city, refusing to join the initiative of the "small" Biassono), in favor of an area where Province’s troubled affairs have failed to achieve its huge potential. In terms of tourism, culture and trade. 



"Osculati’s compass doesn’t aim to provide only professional and qualified information on the latest trends in the travel’s world - organizers explain - but also wants to create a unique opportunity to facilitate the internationalization of Monza&Brianza’s territory. On invitation of the supporting mayors, the calendar of this year is just the first step of a project which will develop two other milestones: a great work-shop allowing the public to compare Brianza’s territorial offer with the international one during Expo’s months, then a subsequent road-show that will helps the National tourist boards to be hosted in Brianza and weave direct relations with all the involved municipalities. These three steps will create a collateral tourist hub out of Milan, finally enhancing the resources of one of the richest areas in Italy".


Show’s opening will be Slovenian Tourist Board’s business (April the 13th, h.21), followed by the colleagues of Visit Cyprus (April the 20th, h.21) and PromPerú (27 April, h .21), thus leaving space Polish national board’s and Intercrac Dmc Krakow’s coworker Pawel Jeglinski (May the 4th, h.21), starring among others a second evening dedicated to Estonia (May the 18th, h .21) by appointment of VisitEstonia and Lithuanian Tours. But the "compass" will also rotate towards African horizons, thanks to the intervention of Maurizio Levi as a representative of the Ministry of Tourism in Sudan (May 11, h.21), as well as the Kenya Tourism Board (May 25, h .21) and South Africa Tourism (June 8, h.21). In the end a leap from wild Australia presented by Tourism Northern Territory, arriving symbolically to the navel of today’s world: the Big Apple of New York City & Company. 




After involving nearly 500 spectators in the first edition last spring, the event proposed by the cultural association "Gaetano Osculati" - not coincidentally named after the great Biassono’s explorer who discovered Rio Napo’s springs in Brazil - is ready to double its public . The vocation to the journey of the association is an hallmark since the beginning of its activity, that has already built a solid network of contacts and collaborations with national museums dedicated to the history of Italian explorers. On the other, thanks to the success of many cultural researches, it has become a point of reference for local tours (almost 150 members in the last two visits to Milan "On witches’ and Inquisition’s footsteps ", in the calendar May 3), both abroad (registrations for the tour about Battle of Waterloo’s bicentenary are still open and it will take place during the first week of July, in collaboration with the Belgian office for the tourism Brussels - Wallonia).



Strong of contacts and strategic plans guaranteed by Altrimenti’s collaboration, Brianza has now all it takes to enjoy Expo2015’s best opportunities (starting from May the 1st to October the 31st), whose brand is worth almost € 600 billion according to the estimates of Monza&Brianza Chamber of Commerce. In particular, if Lombardy’s enterprises expect an increase in their turnover of 8 billion euro, 40% seems destined to go right to the production industry extra-Milan, with a return of at least 500 million euro in Brianza. Not surprisingly, to better convey the commercial potential of the event, it has been established "Brianza@expo2015", a business oriented association for the promotion of the territory inside Expo, alongside "ANCIperExpo", its counterpart at the administrative level. But there are many ramifications of local initiative: from the 27th of part September to October the 5th, the excellences of the territory were put on display in "Expo Brianza" fair, besides being able to count on the support of the media portal "iBrianza" and the web-hub "Brianzapiù", Tourist office of Brianza region and Larian Triangle. Together with the project "Meet Brianza Expo", dedicated to the promotion of art, design and green, as well as of "ProgettoscuolaExpo", for the formation of the student world on the guiding theme "Feeding the planet / Energy for the world", the big challenge is to be able to combine now all of these partners into one synergistic system. At that point, however, Brianza will require a decisive turning point in the hospitality industry: on its territory there are today only 61 hotels (of which 26% only are 4 stars), although the area can count on 891 extra-hotels rooms (of which 30% in excellent B & B and residences, among which the new arrivals "Luna di Monza”, “Park Residenze Monza” ed “(H)at home"). Biassono’s kermesse, therefore, is responsible for opening a common way, so that Brianza can be again that "land of delight" able to seduce writers, artists and brilliant entrepreneurs around the world for centuries.





Thursday, April 2, 2015

LIRICA 3D: I RIVOLUZIONARI DELL'OPERA CHE PORTANO PACE FRA ISRAELE E MEDIORIENTE. Il sogno del soprano Yevgenya Kimiagar

Jerusalem by night @goisrael.com

Italia e Israele uniti dalla passione per l’opera. Se i festival organizzati dai due Paesi sono ormai diventati appuntamenti imprescindibili della scena mondiale, l’incontro dei rispettivi talenti ha dato vita a un fenomeno destinato a cambiare radicalmente la percezione della musica lirica e, forse, i destini di pace in Medioriente. Dopo il debutto a Milano della compagnia Lirica3D, fondata sul finire del 2014 dal soprano israeliano Yevgenya Kimiagar ed esibitasi in un doppio concerto presso lo Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele (22 gennaio-19 marzo), canto e recitazione si sono fusi con la più sofisticata tecnologia audiovisiva, lasciando tutti a bocca aperta: via scenari sfarzosi, ma irrimediabilmente prigionieri delle proprie forme; basta luci montate a fatica nei punti inaccessibili del palco; stop agli spettacoli di tre ore o più. 



La lirica è oggi movimento continuo, visione pirotecnica, emozione tangibile, oltre che passione vibrante: “grazie alla collaborazione con tre giovani interpreti delle avanguardie multimediali, Carlo De Venezia (scultore d’ambiente), Davide Cappelletti (modulatore digitale) e Antonio Cappiello (effetti speciali) – spiega la fondatrice di Lirica3D – siamo riusciti a trasformare l’opera in un’esperienza capace di stimolare contemporaneamente tutti i piani percettivi, senza però alterare la trama o l’atmosfera tradizionale. Solo le scene sono abbreviate. Lo stesso accompagnamento pianistico continua infatti a essere eseguito dal vivo grazie a Claudia Vanzini, specializzatasi fra l’altro al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia Wiener Musik di Vienna, nonché protagonista d’incisioni per la casa discografica Stradivarius". 



"Il nostro primo obiettivo consiste nell’avvicinare un pubblico più ampio e giovane, ormai abituato a forme d’intrattenimento veloci, altamente scenografiche e interattive, ma spesso a digiuno delle maggiori forme d’arte del passato. In seconda istanza, puntiamo a dimostrare concretamente come il linguaggio dell’arte, o ancor meglio l’uso consapevole dei suoni e delle immagini, sia capace di armonizzare l’uomo col proprio ambiente, permettendogli di superare ogni rigidità o integralismo”. Il risultato è apparso talmente innovativo e ambizioso, da suscitare subito l’interesse dell’Ufficio nazionale israeliano del turismo in Italia e di ITravelJerusalem, fattisi promotori della giovane compagnia in vista di due prestigiosi appuntamenti presso la fortezza di Masada, così come nel cuore della Città Santa: ai piedi della montagna simbolo della resistenza ebraica al dominio romano, andrà in scena il dramma pucciniano "Toscadal 4 al 13 giugno, mentre dal  24 al 28 giugno prossimi, sarà la piscina del Sultano di Gerusalemme a trasformarsi nel proscenio dell’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, in omaggio ad Alfred Greenberg.

Masada fortress and Dead Sea @goisrael.com

Masada ruins @goisrael.com

Dafna Tal Holy Light @goisrael.com
Per quanto sorprendente e spettacolare, grazie anche all’impiego di costumi e arredi di design messi a disposizione da alcuni marchi milanesi d’eccellenza (Sartoria Teatrale Bianchi, Laboratorio di design Luca Boffi, Tagliabue Pianoforti, Camping Milano), a poco servirebbe la tecnica se non fosse accompagnata da interpreti eccezionali: e se Yevgenya Kimiagar, già vincitrice dell’ambita borsa di studio della Fondazione Israele-America, nonché finalista del concorso internazionale FMI 2012 di Brescia, rappresenta uno dei massimi talenti fra i soprani odierni, a loro volta i colleghi della compagnia hanno calcato i più prestigiosi palcoscenici del circuito. Il baritono Giorgio Valerio è da più di 20 anni nell’organico corale del Teatro alla Scala di Milano, con all’attivo partecipazioni a eventi operistici nazionali e internazionali, dal Festival Europa di Praga ai concerti per Radio Vaticana. In qualità di tenore, Lirica3D si avvale invece di Ramtin Ghazavi, artista iraniano laureatosi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e vincitore di una Borsa di studio presso l’accademia di perfezionamento di Bologna, oggi integrato stabilmente nel coro del Teatro alla Scala di Milano. Una compagnia tanto multimediale quanto multiculturale, forte di una matrice italo-israeliano-irananiana che, a dispetto delle politiche internazionali, sa guardare oltre i confini e fa sognare mondi tridimensionalmente utopici.



L’opera è sicuramente uno dei linguaggi in grado di avvicinare popoli di ogni provenienza – rilanciano Ilanit Melchior e Avital Kotzer Adari, rispettivamente direttore dell’ufficio turistico di Gerusalemme e di quello israeliano in Italia – ed è per questo che Israele apre simbolicamente le sue porte proprio nei giorni dei festival. Più di 700 case e siti della capitale, parte dei quali inseriti anche nel carnet promozionale “Una città mozzafiato”, potranno essere visitati durante le repliche de L’Elisir D’Amore: questo permetterà ai turisti di trasformarsi in ospiti a tutti gli effetti, entrando nella vita privata dei residenti e dialogando faccia a faccia con artisti, architetti o designer". 


Dafna Tal Holy Light @goisrael.com



"Analoghe iniziative sono previste anche nel periodo del festival di musica sacra, dal 30 agosto al 4 settembre, quando ci si confronta con talenti provenienti dal Marocco o dalla Siria. Proprio come lo sport, che ha nella maratona di Gerusalemme uno dei suoi apici stagionali, la musica e il cibo permettono di toccare con mano l’anima del nostro popolo, di assorbirne lo spirito conviviale, e non è un caso che questi tre canali siano diventati ragioni di viaggio in Israele altrettanto forti quanto il richiamo religioso o archeologico”.




Lirica come veicolo di pace, ma anche e soprattutto come medicina dell’anima. Lontani da ogni retorica, durante le esibizioni a Milano gli artisti di Lirica 3D hanno voluto omaggiare il tema della prossima Expo, mostrando come il canto sia a tutti gli effetti un alimento dello spirito dalle virtù terapeutiche: seguendo gli studi del medico austriaco Benno Max Leser-Lasario, i suoni possono essere infatti  modulati generando effetti precisi e localizzati. In particolare, attraverso la combinazione di respiro e suoni, si esercita un condizionamento sul flusso del sangue che, in base alla volontà di chi si sottopone a questa pratica, va a “toccare” letteralmente qualsiasi parte del corpo. Le vibrazioni sonore sono cioè mezzi per agire sul simpatico e sulle ghiandole endocrine, tant’è che l’uso ripetuto delle vocali come note pure può curare diversi disturbi fisici: la I, che vibra verso l’alto, procura benefici alla laringe, al naso, alla testa e contro le emicranie; la E, invece, agisce sulla gola, le corde vocali e la tiroide, mentre la A si concentra sull’esofago, le tre costole superiori e i lobi polmonari, risultando particolarmente benefica contro la tubercolosi. Analogamente la O, effetto spesso ravvisabile quando si pronuncia la OM yogica, impatta sul centro del torace e il diaframma, nutrendo e tonificando il cuore, a differenza della U, che punta ad armonizzare le viscere addominali, stomaco, fegato, intestini, ma anche gonadi. Il medico austriaco arrivò a individuare ben 32 suoni e loro combinazioni, adattandoli ai bisogni di ciascun individuo e sistematizzando in modo scientifico pratiche già note all’arte dei mantra indiani. Se a questi effetti si combina il potere evocativo delle immagini in movimento, in aggiunta alla capacità suggestiva di terre antichissime quali l’Italia e Israele - da millenni centri di energia spirituale attraverso Roma e Gerusalemme - riesce facile capire perché assistere agli spettacoli di lirica, oggi, significhi rinascere a una nuova consapevolezza. 


Ulteriori informazioni:


  

Per approfondimenti: fotomonografia Altrimenti 
(cliccare qui per caricare e sfogliare)



Wednesday, April 1, 2015

LIRICA 3D: OPERA'S REVOLUTIONARIES WHO BRING PEACE BETWEEN ISRAEL AND MIDDLE EAST. Yevgenya Kimiagar's dream

Jerusalem by night @goisrael.com

Italy and Israel joined by their passion for the opera. If the festivals organized by the two countries have become unavoidable events on the world stage, their talents’ meeting has given rise to a phenomenon that will change the perception of opera radically and, perhaps, the fate of Middle East peace. After the debut in Milan of Lirica3D company, founded in late 2014 by the Israeli soprano Yevgenya Kimiagar and performed in a double concert at the Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele (January 22nd and March 25th), singing and acting have been fused with the most sophisticated audiovisual technology, leaving everyone speechless: no more glitzy scenarios, hopelessly prisoners of their own forms; stop at lights mounted in inaccessible areas of the stage; end of three hours or more performances. 




Opera is continuous movement nowadays, explosive vision, tangible emotion, as well as vibrant passion: "thanks to the collaboration with three young performers of avant-garde multimedia, Carlo De Venezia (environment sculptor), David Cappelletti (digital modulator) and Antonio Cappiello (Fx) - explains Lirica3D’s founder - we have turn opera into an experience able to stimulate all levels of perception simultaneously, without altering the text or the traditional atmosphere. The same piano accompaniment continues to be performed live thanks to Claudia Vanzini, who specialized, among other things, at the Mozarteum in Salzburg and at the Wiener Musik Academy in Vienna, as well as a protagonist of recordings for the label Stradivarius. 



Our first goal is to draw a wider and younger audience, accustomed to forms of fast, highly interactive and spectacular entertainment, but often unfamiliar of the major art forms of the past. Secondly, we aim to demonstrate concretely how the language of art, or even better, the conscious use of sounds and images, is able to harmonize man with his environment, allowing him to overcome any stiffness or fundamentalism". The result appeared so innovative and ambitious, to arouse the interest of the National IsraeliOffice for Tourism in Italy and ITravelJerusalem immediately, both promoters of the young company in view of two prestigious events at the fortress of Masada, as well as in the heart of Holy City: from the 4th to the 13th of June, Puccini's Tosca will be on stage at the foot of the symbol-mountain of Jewish resistance against Roman rule, while from the 24th to the 28th of next June, Sultan's Pool in Jerusalem will become the proscenium of “L’Elisir d’Amore” by Gaetano Donizetti, in homage to Alfred Greenberg. 

Masada fortress and Dead Sea @goisrael.com

Masada ruins @goisrael.com

Dafna Tal Holy Light @goisrael.com

As amazing and spectacular, thanks to the use of costumes and design furnishings made available by a group of Milanese brands of excellence (Sartoria Teatrale BianchiLuca Boffi’s Design Laboratory, Tagliabue PianofortiCamping Milano), technique would serve little purpose if it were not accompanied by exceptional performers: and if Yevgenya Kimiagar, winner of the aspired scholarship from the Israel-America Foundation, as well as a finalist in the international competition IMF 2012 Brescia, represents one of the greatest talents among today’s sopranos, on the other side her company’s colleagues have trod the most prestigious stages of the circuit. The baritone Giorgio Valerio has been working as an established member of Teatro alla Scala in Milan for 20 years, with participations in national and international opera events, from the Europe Festival of Prague to Vatican Radio. As a tenor, Lirica3D can avail itself of Ramtin Ghazavi, Iranian artist who graduated at the Conservatorio Giuseppe Verdi in Milan and won a scholarship at the academy of improvement in Bologna, now firmly integrated in Teatro alla Scala’s choir in Milan. A company so multimedia as multicultural, strong of an Italian-Israeli-iranian matrix that, in spite of international politics, is able to look beyond the borders and let dreams utopian worlds in three dimensions.



"Opera is definitely one of the languages ​​that can put in contact people of all backgrounds - reintroduce Ilanit Melchior and Avital Kotzer Adari, respectively director of Jerusalem and Israeli tourist offices in Italy - and this is why Israel opens symbolically its doors in the days of the festival. More than 700 houses and sites of the capital, part of which included also in the promotional book "A breathtaking city", can be visited during the replicas of L'Elisir D'Amore: this will allow tourists to become guests in all respects, entering into the private lives of the residents and talking face to face with artists, architects or designers"


Dafna Tal Holy Light @goisrael.com




"Similar initiatives are also scheduled during the festival of sacred music, from the 1st to the 4th of September, when it’s possible to appreciate talents from Morocco or Syria. Just like the sport, which has in the marathon of Jerusalem one of his seasonal peak, music and food allow to touch the soul of our people, to absorb the convivial spirit, and it is no coincidence that these three channels have become reasons for travelling to Israel just as strong as the religious or archaeological lure".





Opera as a vehicle for peace, but also as a medicine for the soul. Far from any rhetoric, during performances in Milan Lirica3D artists have wanted to pay homage to the theme of the upcoming Expo, showing how singing is in effect a food of the spirit with healing powers: according to the studies of the Austrian physician Benno Max Leser-Lasario, sounds can be modulated generating precise and localized effects. In particular, through the combination of breathing and sound, it’s possible to get a conditioning on the flow of the blood that, according to the will of those undergoing this practice, goes to "touch" literally any part of the body. More precisely, this kind of vibrations are means to act on the sympathetic and endocrine glands, so much so that the repeated use of the voice as pure tones can cure various physical ailments: “I”, which vibrates upward, attorneys benefits to the larynx, the nose, head and against headaches; “E”, however, affects the throat, vocal cords and thyroid, while “A” focuses on the esophagus, the three upper ribs and lung lobes, and is particularly beneficial for tuberculosis. Similarly, “O” - effect often clear when people pronounce the yoga OM, impacts on the centre of the chest and diaphragm, nourishing and toning the core, unlike “U”, which aims to harmonize the abdominal viscera, stomach, liver, intestines, but also gonads. The Austrian physician came to identify as many as 32 sounds and combinations thereof, adapting them to the needs of each individual and systematizing in a scientific practices already known by the art of Indian mantra. If the evocative power of moving images combines these effects, in addition to the power of suggestion of ancient lands such as Italy and Israel - for millennia centres of spiritual energy through Rome and Jerusalem - find it easy to understand why watching  today’s live opera means to revive in a new awareness.
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