Thursday, April 2, 2015

LIRICA 3D: I RIVOLUZIONARI DELL'OPERA CHE PORTANO PACE FRA ISRAELE E MEDIORIENTE. Il sogno del soprano Yevgenya Kimiagar

Jerusalem by night @goisrael.com

Italia e Israele uniti dalla passione per l’opera. Se i festival organizzati dai due Paesi sono ormai diventati appuntamenti imprescindibili della scena mondiale, l’incontro dei rispettivi talenti ha dato vita a un fenomeno destinato a cambiare radicalmente la percezione della musica lirica e, forse, i destini di pace in Medioriente. Dopo il debutto a Milano della compagnia Lirica3D, fondata sul finire del 2014 dal soprano israeliano Yevgenya Kimiagar ed esibitasi in un doppio concerto presso lo Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele (22 gennaio-19 marzo), canto e recitazione si sono fusi con la più sofisticata tecnologia audiovisiva, lasciando tutti a bocca aperta: via scenari sfarzosi, ma irrimediabilmente prigionieri delle proprie forme; basta luci montate a fatica nei punti inaccessibili del palco; stop agli spettacoli di tre ore o più. 



La lirica è oggi movimento continuo, visione pirotecnica, emozione tangibile, oltre che passione vibrante: “grazie alla collaborazione con tre giovani interpreti delle avanguardie multimediali, Carlo De Venezia (scultore d’ambiente), Davide Cappelletti (modulatore digitale) e Antonio Cappiello (effetti speciali) – spiega la fondatrice di Lirica3D – siamo riusciti a trasformare l’opera in un’esperienza capace di stimolare contemporaneamente tutti i piani percettivi, senza però alterare la trama o l’atmosfera tradizionale. Solo le scene sono abbreviate. Lo stesso accompagnamento pianistico continua infatti a essere eseguito dal vivo grazie a Claudia Vanzini, specializzatasi fra l’altro al Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia Wiener Musik di Vienna, nonché protagonista d’incisioni per la casa discografica Stradivarius". 



"Il nostro primo obiettivo consiste nell’avvicinare un pubblico più ampio e giovane, ormai abituato a forme d’intrattenimento veloci, altamente scenografiche e interattive, ma spesso a digiuno delle maggiori forme d’arte del passato. In seconda istanza, puntiamo a dimostrare concretamente come il linguaggio dell’arte, o ancor meglio l’uso consapevole dei suoni e delle immagini, sia capace di armonizzare l’uomo col proprio ambiente, permettendogli di superare ogni rigidità o integralismo”. Il risultato è apparso talmente innovativo e ambizioso, da suscitare subito l’interesse dell’Ufficio nazionale israeliano del turismo in Italia e di ITravelJerusalem, fattisi promotori della giovane compagnia in vista di due prestigiosi appuntamenti presso la fortezza di Masada, così come nel cuore della Città Santa: ai piedi della montagna simbolo della resistenza ebraica al dominio romano, andrà in scena il dramma pucciniano "Toscadal 4 al 13 giugno, mentre dal  24 al 28 giugno prossimi, sarà la piscina del Sultano di Gerusalemme a trasformarsi nel proscenio dell’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, in omaggio ad Alfred Greenberg.

Masada fortress and Dead Sea @goisrael.com

Masada ruins @goisrael.com

Dafna Tal Holy Light @goisrael.com
Per quanto sorprendente e spettacolare, grazie anche all’impiego di costumi e arredi di design messi a disposizione da alcuni marchi milanesi d’eccellenza (Sartoria Teatrale Bianchi, Laboratorio di design Luca Boffi, Tagliabue Pianoforti, Camping Milano), a poco servirebbe la tecnica se non fosse accompagnata da interpreti eccezionali: e se Yevgenya Kimiagar, già vincitrice dell’ambita borsa di studio della Fondazione Israele-America, nonché finalista del concorso internazionale FMI 2012 di Brescia, rappresenta uno dei massimi talenti fra i soprani odierni, a loro volta i colleghi della compagnia hanno calcato i più prestigiosi palcoscenici del circuito. Il baritono Giorgio Valerio è da più di 20 anni nell’organico corale del Teatro alla Scala di Milano, con all’attivo partecipazioni a eventi operistici nazionali e internazionali, dal Festival Europa di Praga ai concerti per Radio Vaticana. In qualità di tenore, Lirica3D si avvale invece di Ramtin Ghazavi, artista iraniano laureatosi al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e vincitore di una Borsa di studio presso l’accademia di perfezionamento di Bologna, oggi integrato stabilmente nel coro del Teatro alla Scala di Milano. Una compagnia tanto multimediale quanto multiculturale, forte di una matrice italo-israeliano-irananiana che, a dispetto delle politiche internazionali, sa guardare oltre i confini e fa sognare mondi tridimensionalmente utopici.



L’opera è sicuramente uno dei linguaggi in grado di avvicinare popoli di ogni provenienza – rilanciano Ilanit Melchior e Avital Kotzer Adari, rispettivamente direttore dell’ufficio turistico di Gerusalemme e di quello israeliano in Italia – ed è per questo che Israele apre simbolicamente le sue porte proprio nei giorni dei festival. Più di 700 case e siti della capitale, parte dei quali inseriti anche nel carnet promozionale “Una città mozzafiato”, potranno essere visitati durante le repliche de L’Elisir D’Amore: questo permetterà ai turisti di trasformarsi in ospiti a tutti gli effetti, entrando nella vita privata dei residenti e dialogando faccia a faccia con artisti, architetti o designer". 


Dafna Tal Holy Light @goisrael.com



"Analoghe iniziative sono previste anche nel periodo del festival di musica sacra, dal 30 agosto al 4 settembre, quando ci si confronta con talenti provenienti dal Marocco o dalla Siria. Proprio come lo sport, che ha nella maratona di Gerusalemme uno dei suoi apici stagionali, la musica e il cibo permettono di toccare con mano l’anima del nostro popolo, di assorbirne lo spirito conviviale, e non è un caso che questi tre canali siano diventati ragioni di viaggio in Israele altrettanto forti quanto il richiamo religioso o archeologico”.




Lirica come veicolo di pace, ma anche e soprattutto come medicina dell’anima. Lontani da ogni retorica, durante le esibizioni a Milano gli artisti di Lirica 3D hanno voluto omaggiare il tema della prossima Expo, mostrando come il canto sia a tutti gli effetti un alimento dello spirito dalle virtù terapeutiche: seguendo gli studi del medico austriaco Benno Max Leser-Lasario, i suoni possono essere infatti  modulati generando effetti precisi e localizzati. In particolare, attraverso la combinazione di respiro e suoni, si esercita un condizionamento sul flusso del sangue che, in base alla volontà di chi si sottopone a questa pratica, va a “toccare” letteralmente qualsiasi parte del corpo. Le vibrazioni sonore sono cioè mezzi per agire sul simpatico e sulle ghiandole endocrine, tant’è che l’uso ripetuto delle vocali come note pure può curare diversi disturbi fisici: la I, che vibra verso l’alto, procura benefici alla laringe, al naso, alla testa e contro le emicranie; la E, invece, agisce sulla gola, le corde vocali e la tiroide, mentre la A si concentra sull’esofago, le tre costole superiori e i lobi polmonari, risultando particolarmente benefica contro la tubercolosi. Analogamente la O, effetto spesso ravvisabile quando si pronuncia la OM yogica, impatta sul centro del torace e il diaframma, nutrendo e tonificando il cuore, a differenza della U, che punta ad armonizzare le viscere addominali, stomaco, fegato, intestini, ma anche gonadi. Il medico austriaco arrivò a individuare ben 32 suoni e loro combinazioni, adattandoli ai bisogni di ciascun individuo e sistematizzando in modo scientifico pratiche già note all’arte dei mantra indiani. Se a questi effetti si combina il potere evocativo delle immagini in movimento, in aggiunta alla capacità suggestiva di terre antichissime quali l’Italia e Israele - da millenni centri di energia spirituale attraverso Roma e Gerusalemme - riesce facile capire perché assistere agli spettacoli di lirica, oggi, significhi rinascere a una nuova consapevolezza. 


Ulteriori informazioni:


  

Per approfondimenti: fotomonografia Altrimenti 
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