Tuesday, February 9, 2016

La Via dei Sarmoung/9: Kiilopää (Finlandia)


@Ninarose Maoz - sweetchili.fi/
Nel tuo naso c’è qualcosa che non va”. Mentre gli occhi blu di Petri esaminano minuziosamente il mio volto, comincio a sospettare che in ogni finlandese sopravviva davvero il gene talentuoso di Fidia

Se a fronte di folate di vento a -30 gradi, e con le mani ormai cristallizzate sulle racchette da ciaspole, hai ancora lucidità per distinguere un profilo non esattamente greco, vuol dire che il legame atavico della stirpe finnica al mondo omerico, così come all’arte rupestre del Caucaso, è forse più che una teoria balzana.

D’altra parte non incontri uno di loro che non si dedichi alla musica come Sibelius, che non ami correre col passo di Paavo Johannes Nurmi, o non avverta nello scalpello l’ispirazione di Wäinö Aaltonen. I finlandesi si cibano quasi esclusivamente di arte e cultura, talvolta anche di pirakka della Carelia, e possiedono tutti una forza sovrannaturale, a tal punto che persino nelle innevate foreste della Lapponia scovi totem sbalorditivi. Ti volti a destra e vieni sorpreso da uno smisurato Angry Bird di ghiaccio; giri a sinistra e t’imbatti nei pelosi protagonisti de “Il miglior amico dell’orso”, sempre pronti a darti il benvenuto al centro d’accoglienza Suomen Latu di Kiilopää

Monday, February 8, 2016

Sarmoung's Way/9: Kiilopää (Finland)


@Ninarose Maoz - sweetchili.fi/

In your nose there’s something wrong”. While Petri’s blue eyes minutely examine my face, I begin to suspect that Phidias’ talented gene really survives in every Finnish.


If you still have lucidity to distinguish a not exactly greek profile, in front of -30 C gusts of wind and with your hands crystallized on snow rackets, it means that the link to the ancestral lineage of Finns to the Homeric world, as well as to the rock art of Caucasus, it is more than a preposterous theory, perhaps.


After all, you don’t meet one of them who doesn’t devote himself to music like Sibelius, doesn’t love running a la Johannes Paavo Nurmi, or doesn’t feel Wäinö Aaltonen’s inspiration in his chisel. Finns feed themselves almost exclusively of art and culture, sometimes even of Karelian pirakkas, and all of them own a supernatural strength, to the point that even in the snowy forests of Lapland you track down astounding totems. You turn right and are taken aback by a huge Angry Bird of ice; you turn left and you come across in the furry protagonists of “Bear’s best friend", always ready to welcome you to the reception center of Suomen Latu Kiilopää.